pubblicato su Exibart domenica 31 agosto 2008
Francesco Bonami
Si può perdere una scommessa dopo averla vinta? È questo l’amaro interrogativo che lascia il cambio di direzione dell’ormai ex Centro di arte contemporanea di Villa Manin. Dopo aver raggiunto in quattro anni un riconoscimento internazionale, grazie ad una programmazione coerente e di ampio respiro sotto la direzione di Francesco Bonami, l’azienda speciale di Passariano di Codroipo rischia di veder svanire quanto raggiunto. Dopo il cambio alla guida della Regione Friuli Venezia Giulia e il conseguente commissariamento, la Villa non si dedicherà più esclusivamente all’arte contemporanea, ma diventerà un centro di promozione per “grandi eventi culturali e sportivi“. La nuova riorganizzazione, motivata secondo la giunta dalle scarse ricadute sul territorio e la scarsa affluenza di pubblico, non è ancora stata chiaramente delineata, ma si vocifera di un imprinting à là Marco Goldin, mentre i maligni parlano di un centro per frico e picolit. In attesa di novità, rimane la speranza che possa essere preservato almeno parte di quanto portato avanti in questi anni dal Centro d’arte contemporanea e che non vengano disperse le sculture nel parco della villa o le opere raccolte attraverso i concorsi Spazio FVG e ManinFesto.

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